Patrimonio outdoor: linee guida per un territorio inclusivo
Le linee guida nascono dall’esperienza del progetto Patrimonio Accessibile Territtorio Inclusivo (PATI) promosso e condotto dall’Istituto Design SUPSI, realizzato tra il 2021 e il 2024, che ha sperimentato oltre una decina di attività sul territorio ticinese e collaborato con oltre 35 istituzioni. Queste esperienze hanno permesso di sviluppare metodologie e strumenti replicabili per rendere il patrimonio outdoor accessibile e inclusivo, valorizzando la partecipazione attiva delle comunità e delle persone con disabilità.
Tutto inizia con la costituzione di un gruppo di lavoro, ristretto ed esteso, composto da referenti culturali, esperti di accessibilità, facilitatori, cittadini e stakeholders territorioali. La promozione della partecipazione e lo sviluppo delle competenze del gruppo costituiscono le due fasi trasversali del metodo, integrate in ogni fase successiva.
Il metodo prosegue con quattro fasi operative: l’analisipartecipata dell’accessibilità che consente di leggere i luoghi all’aria aperta da prospettive diverse, individuando punti di forza e criticità legate a comunicazione, fruizione e orientamento. Su queste basi si sviluppa la co-progettazione, cuore del metodo, in cui idee, competenze e prototipi si trasformano in iniziative concrete e condivise, testate e migliorate grazie al confronto continuo.
La realizzazione delle iniziative pilota porta il progetto nel territorio, rendendolo visibile e fruibile da pubblici diversi. La valutazione finale, infine, misura l’impatto non solo in termini di risultati, ma anche di relazioni generate e diffusione nel territorio, confermando il metodo come uno strumento replicabile per trasformare il patrimonio outdoor in uno spazio inclusivo, partecipato e vivo.
Marta Pucciarelli
